MOROSITA’ Il Consorzio Stradale Centro Residenziale AXA, come noto, è un Consorzio obbligatorio i cui consorziati sono tenuti a sostenere le spese di manutenzione...
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MOROSITA’

Il Consorzio Stradale Centro Residenziale AXA, come noto, è un Consorzio obbligatorio i cui consorziati sono tenuti a sostenere le spese di manutenzione e funzionamento delle infrastrutture costituite, tra l’altro, dalle strade, dall’impianto di illuminazione pubblica, dalla rete fognaria, dal Depuratore e dalle zone a verde; questo obbligo deve, per legge, essere riportato sugli atti di proprietà degli immobili. Poiché gli impegni fissi (energia, depurazione, verde, etc.) coprono circa l’85% del bilancio annuale, si evidenzia che rimane ben poco per quei piccoli interventi di miglioramento che costituiscono l’unico argine contro una spirale di decadimento delle infrastrutture. Per inciso è utile rammentare che tra le spese che il consorziato sostiene per mantenere ad un livello accettabile di vivibilità circa 150 ettari del territorio comunale vi sono anche circa 450.000 Euro di IVA. Questa situazione non è compatibile con la pratica, da parte di alcuni consorziati, della morosità, anche se quest’ultima costituisce lo sport nazionale. L’adozione, nel 2018, di una specifica delibera per il perseguimento della morosità, ha comportato, dopo infruttuosi solleciti e un impegnativo lavoro di censimento e aggiornamento dell’anagrafe dei consorziati, l’emissione a dicembre di circa 480 diffide; ciò ha permesso, per il semplice fatto che a scrivere fosse un legale, il recupero in via stragiudiziale, nei primi mesi del 2019, di circa il 61% della morosità. Questa azione, alla quale i Consiglio è tenuto, se da un lato ha dimostrato la sua efficacia, dall’altro fa rilevare che, poiché è necessario conseguire risultati entro l’anno in corso, l’emissione delle diffide legali e delle messe in mora deve essere anticipata a prima delle ferie estive. Quest’anno, disponendo ormai di un’anagrafe aggiornata, sarà possibile emettere le eventuali diffide entro la prima decade di settembre. A questo proposito è utile rammentare, ancora una volta, che i consorziati sono tenuti a comunicare al Consorzio gli avvenuti cambi di residenza.

COSAP (Canone per l’occupazione di suolo pubblico)

Il Consiglio ha intrapreso un’azione legale tendente a far valere i diritti del Consorzio AXA sulla riscossione di tale tributo, essendo i suoli di esclusiva proprietà consortile e per la cui manutenzione il Comune paga, quando lo fa, esclusivamente un limitato contributo.
La disposizione di cui al n. 1 dell’art. 63 del D. Lgs. 446/1997, secondo cui il pagamento di occupazione di suolo pubblico COSAP “può essere anche previsto per l’occupazione di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio” presumibilmente è riferita ad aree le quali, ancorché private, sono manutenute dal Comune; diversamente non si spiegherebbe la logica della norma dal momento che, quando fosse il privato a sostenere l’onere e la cura della manutenzione, il tutto potrebbe configurarsi come indebito arricchimento da parte del Comune.
Nel Regolamento di Esecuzione e Attuazione del Nuovo Codice della Strada (art.67) si precisa che il proprietario della strada è proprietario a tutti gli effetti e, in particolare, per il rilascio di concessioni per l’occupazione stradale “per le quali può prescrivere tecniche aggiuntive a quelle specifiche vigenti”; concessioni per le quali è necessaria “una convenzione “ nella quale, tra l’altro, deve essere stabilito sia “il deposito cauzionale per fronteggiare eventuali inadempienze” che la “somma dovuta per l’uso o l’occupazione delle sedi stradali”.

GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA

Due sentenze del TAR, rispettivamente dell’ottobre del 2013 e del gennaio del 2015, hanno affermato l’iniquità del contributo stabilito dal Comune nei confronti del Consorzio AXA per gli anni 2011 e 2012 a confronto di quanto deliberato a favore di altri Consorzi stradali, considerando l’importanza delle strade interessate. Nella sentenza del 2015 si afferma inoltre, oltre all’obbligo di rivedere ed adeguare l’entità dei contributi, che il Comune è tenuto ogni anno a deliberare l’entità dei contributi da conferire ai Consorzi per la manutenzione delle strade aperte al pubblico transito. A fronte della pervicace “sordità” del Comune nei confronti della Magistratura si è reso necessario a tale riguardo predisporre uno specifico atto nei confronti di Roma Capitale e siamo in attesa che ci venga comunicata la data dell’udienza di trattazione.

DISSESTI STRADALI

Ultimamente è pervenuta al Consorzio, da parte del Municipio, per competenza, la richiesta di rimborso pervenuta da un automobilista per i danni subiti dalla sua autovettura a causa di una buca. In particolare viene allegato un verbale della Polizia di Roma Capitale, intervenuta con encomiabile solerzia, in cui si rileva” un tratto di strada di circa 100 metri fortemente dissestato, per passati lavori stradali mal eseguiti” e “in particolar modo all’altezza del civico 53 una buca …. 80 x 80 cm con profondità variabile fino a 20 cm ….con spigolo ad angolo retto “. E’ stato fatto presente che il tratto di strada interessato, via Pindaro altezza civ. 53 non ricade nella rete stradale consortile, bensì in quella comunale.
D’altro canto ciò era immediatamente evidente dal fatto che il tratto di strada era “fortemente dissestato”.

p. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Maurizio Palchetti

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